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    June 18

    SPROFONDO

    Ti senti sprofondare
    Giù, in basso
    Sempre e solo nel buio
    Giù, sempre più

    Adori la noia
    Esalti l'apatia
    Elevi a sacro il dolore

    Sprofonda uomo
    Sprofonda nel nero piacere
    Sprofonda nella disperazione
    Sprofonda in te stesso

    Adora il nulla
    Esaltati nel nichilismo
    Elevati nel tuo sangue

    Soffri
    Soffri
    Soffri...e muori


    SHABUI -18.06.2007-

     

    June 12

    IL SOGNO DI TE (questa è per te amore)

    Mi alzo al mattino e ti vedo al mio fianco, ancora che dormi, con la bocca un poco dischiusa, e i capelli scompigliati. Rimango ad osservarti tra estasi e divertimento. Ti accarezzo il viso, i capelli, ti sfioro le belle labbra. Tu ti muovi appena, cambi posizione, e io faccio attenzione a non svegliarti mentre colgo l’occasione del tuo movimento per scivolare via dal letto. Apro piano la porta della camera ed esco sul balcone a fumarmi una sigaretta. Il sole splende forte, in strada quasi nessun rumore mi distoglie dalla contemplazione della mia felicità. Gli uccellini creano una sinfonia perfetta per il mio cuore. Tiro lentamente il tabacco, ne assaporo l’aroma, rimango così al sole.
    Rientro in casa, in cucina, preparo caffè per me e caffèlatte per te, troppo delicata per la rudezza del sapore di caffè. Scaldo dei cornetti in forno e metto la marmellata su delle fette biscottate. Oggi mi sento davvero bene. Oggi sono felice. Ogni giorno con te è così stupendo, ogni problema svanisce nel momento in cui ti ritrovo nel mio letto al mattino, così piccola e indifesa, rannicchiata contro il mio petto.
    Metto il mio preparato su una tazza, la cucina viene pervasa dall’aroma di cornetto e caffè fumanti ancora. Così, con in mano la tazza rimango ancora un attimo indefinito a guardare fuori dal balcone, non mi son mai reso conto di quanto fosse bella la luce, così luminosa da penetrare in fondo al cuore, riscaldandolo lievemente.
    Entro in camera, e non posso far a meno di sorridere vedendoti ancora accoccolata a te stessa col braccio sinistro disteso dalla mia parte del letto, alla vana ricerca del mio corpo. Quale stupenda immagine di te così messa, con addosso solo una camicia da notte viola scuro, coperta solo, e in parte, da un leggero lenzuolo. Appoggio la tazza sul mobiletto di fianco al letto e mi siedo su esso. Ti accarezzo il capo del colore dei raggi del sole, e le mie dita rimangono imprigionate tra i nodi creatisi nei tuoi capelli durante la notte. Vedo che muovi le labbra, come se stessi parlando in sonno, ma non riesco a comprendere alcuna parola. Il mistero accende il desiderio. Decido di chiederti cosa stessi sognando una volta sveglia.
    Ti bacio la fronte, spostando accuratamente i tuoi capelli, ti bacio gli occhietti ancora chiusi e un poco lacrimanti dal sonno, ti sfioro appena le labbra con le mie. Tiro le tende e faccio entrare nella stanza quella luce stupenda già assaporata sul balcone. Illuminata dai raggi del sole sei stupenda, divina piccola creatura tramite per l’assoluto. Metto su una canzone dolce quanto te e degna di svegliarti ((They Long To Be) Close To You), mi risiedo sul bordo del letto, mi allungo verso di te e, appoggiando le mie labbra al tuo orecchio, ti sussurro dolci dolci parole. Mi rispondi con uno sbadiglio appena concesso, aprendo gli occhietti a fatica per ripararli dalla luce, e stiracchiandoti le braccia verso di me, cingendomi con esse il collo e avvicinandomi a te, baciandomi intensamente.
    -Buon giorno amore- mi dici.
    Io ti concedo solo un sorriso, guardando divertito la tua vera bellezza al risveglio.
    Ti porgo il caffèlatte e un cornetto ancora caldo. Mangi seduta appoggiandoti al bordo del letto e della parete. Io assaporo l’aroma del caffè senza distogliere lo sguardo dal tuo faccino contorto ancora dal sonno, quale gioia.
    Con la coda dell’occhio guardo l’orologio e mi rendo conto che sia tempo di cominciare a prepararsi per andare a lavoro. Esco, vado a lavarmi e rientro in camera per vestirmi. Ti trovo in piedi, mi abbracci e mi baci, e facendomi notare che non sia ancora così tardi mi chiedi di fare l’amore. La mia resistenza di fronte a te è davvero piccola, amore. Butto per terra i vestiti coi quali avrei dovuto vestirmi e mi adagio con te a letto, baciandoti dolcemente. Facciamo l’amore. Quale stupenda sensazione poterti avere nella mia vita, non mi importa di fare tardi a lavoro, desidero solo fare l’amore con te. Per lavorare abbiamo una vita intera davanti, per cogliere certi momenti così assoluti di questa vita solo pochi istanti per optare una decisione.
    Arrivo a lavoro con poco più di un’ora di ritardo, chiedendo scusa al capo e inventandomi qualche piccola scusa credibile col sorriso in viso. Per fortuna che il mio capo sia una persona molto comprensibile. Mi metto a lavoro, guardando ancora una volta quel sole così accecante e facendomi riscaldare l’intimo dai suoi raggi.
    Il solo pensiero di poter tornare a casa da te, amore, rende brevi le ore di lavoro.
    Aspettami, torno presto…

    SHABUI  -12.06.2007-